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L'Italia del Vino:"Il Piemonte"

L'Italia del Vino: "Il Piemonte"

Il viaggio di My Italian Wine World prosegue in Piemonte tra storia e cultura che raccontano di Vino e di una lunga tradizione Vitivinicola.

I primi cenni della Viticultura piemontese si hanno da Tito Livio che menzionava il Barbaresco nella storia di Roma; Plinio il Vecchio che descriveva le caratteristiche dei vigneti piemontesi; mentre nella prima metà del 1200 Pier de' Crescenzi, fu l’autore del primo trattato di agricoltura, elogiando i sistemi di coltivazione adottati dai contadini del Monferrato. Di fatti questo periodo ha segnato l’evoluzione per l’introduzione dell’allevamento a spanna e la produzione di barbaresco, con una vinificazione di uve Moscatello e Passeretta per renderlo dolce e frizzante.

Nell'800 Camillo Benso Conte di Cavour si professò grande estimatore del Vino Barolo e offrì il proprio contributo per estendere la viticoltura piemontese con l'introduzione del Vitigno Pinot, che verrà in seguito distrutto dalla fillossera.

Tappa fondamentale del vitivinicolo piemontese si è avuta nel 1980 con la costituzione delle prime Enoteche Regionali e delle botteghe del vino, che valorizzarono non solo il concetto di Vino ma anche del territorio piemontese.  

La zona del Piemonte si contraddistingue per l’alternanza di aree montuose ad aree collinari, entrambe consentono di avere vini eleganti, con corpo e ben strutturati. Caratteristiche fondamentali per vini destinati a lunghi periodi di invecchiamento.

La consistenza dei terreni rocciosi associata ad un clima continentale, tipico del territorio, con forti escursioni termiche stagionali e giornaliere, inverni lunghi e freddi ed estati calde, sono considerate componenti fondamentali per la produzione di Vini che inebriano l’olfatto.

La lunga storia di vino tracciata dal Piemonte ha un’impronta volta alla qualità e non quantità, diramata in 46.500 ettari di superficie, che rappresenta il 7% del vigneto d’Italia; nella viticultura piemontese si prediligono allevamenti Guyot.

Con 18 DOCG e 42 DOC vanta un grande patrimonio enologico e tra i vini di pregio della viticultura piemontese ritroviamo: Barolo, Barbaresco, Gattinara, Ghemme, Nebbiolo d'Alba, Bramaterra, Lessona, Boca, Carema, Fara, Roero, e Sizzano, sono ottenute da uve Nebbiolo; inoltre vi è il blasonato Vitigno Barbera, Canavese, Pinerolese.

Altro vitigno d’eccellenza è il Dolcetto, un vitigno autoctono che deve il suo nome alla precoce maturazione dei grappoli, ricchi di zucchero già dalla seconda metà di settembre oltre ai numerosi vitigni autoctoni come avana Avanà, Ruchè, Timorasso.

Il Piemonte racconta di una lunga tradizione vitivinicola che, come del resto l’intera Italia, è testimone in tutto il mondo dell’eccellenze Italiane che raccontano di Vino.

 


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