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L'Unico..."Il BOLGHERI SASSICAIA DOC"

L'Unico..."Il BOLGHERI SASSICAIA DOC"

Il viaggio di My Italian Wine World prosegue nella zona del Bolgheri e più precisamente a Castiglioncello di Bolgheri rinomata per l’indiscusso e noto “Sassicaia”.

Concepito dal Marchese Mario Incisa della Rocchetta, il quale volle realizzare un grande vino, quale fu, ispirato ai migliori Bordeaux francesi. Bevuto giovane non fu in grado di esprimere la sua grande eccezionalità ma bevuto dopo qualche anno di invecchiamento garantiva un’indimenticabile esperienza per il palato.

L’eccellenza enologica Italiana, ha però origini ancora più remote, quando Leopoldo Incisa della Rocchetta, a seguito dei numerosi studi e sperimentazioni in ambito vitivinicolo, custodiva nella sua canyina una collezione di ben 175 varietà di viti in vaso tra questi il Cabernet Sauvignon e il Cabernet Franc o Cabernet Gris, che, come sottolinea il marchese Leopoldo “sono entrambe usati nei vini di Bordò e sono fra i più preziosi ch´io abbia introdotti nelle mie colture”.

A distanza di qualche secolo il pronipote Mario Incisa della Rocchetta, studente di agraria, rispolvera e approfondisce i manoscritti lasciati dai suoi avi e inizia a sperimentare nei terreni di famiglia, alla Rocchetta. Poco dopo, il matrimonio con Clarice della Gherardesca, entrò in possesso della Tenuta di San Guido, immersa nella Maremma Livornese.

Caratteristica inconfutabile dei terreni della Tenuta era la consistenza sassosa, molto simile a quelli delle Graves di Bordeaux, la quale diverrà d’ispirazione per la scelta del nome “Sassicaia”.

Il Marchese Mario Incisa della Rocchetta decise di realizzare un vino bordolese ed in una zona sconosciuta sotto il profilo vinicolo. La scelta del Bolgheri, dell’uso del Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc ed il passaggio in barrique, furono considerati una rivoluzione a quei tempi.

Nel contempo i Marchesi Antinori, cugini degli Incisa della Rocchetta misero a disposizione la grande capacità di Giacomo Tachis, illustre enologo, che grazie al “Sassicaia” venne conosciuto in tutto il mondo e divenne una leggenda per i primi Supertuscan.

La prima annata prodotta fu il 1968. Successivamente e nello specifico attorno al 1978 il “Bolgheri Sassicaia” fu inserito da Hugh Jonhson, all’epoca guru internazionale del vino, in una degustazione alla cieca organizzata a Londra dalla celebre rivista “Decanter”. Alla competizione parteciparono i migliori 33 Cabernet del mondo ma il “Sassicaia” ottenne la vittoria.

I vigneti del “Sassicaia” beneficiano di un microclima favorevole data la presenza di numerose aree boschive e grazie anche alle numerose escursioni termiche, alternate tra giorno e notte;  si consente un maggiore accumulo di aromi piu’ delicati e nobili, garantendo al “Sassicaia” singolarità ad ogni annata.

Il Bolgheri “Sassicaia”DOC di Tenuta San Guido è fatto da uve per l’85% di Cabernet Sauvignon e per il 15% da uve Cabernet Franc, dal colore rosso rubino incanta il palato ed inebria i sensi; è considerato un vino monumentale e formidabile, d’ispirazione all’intero mondo dell’enomlogia Italiana e il mondo dei Supertuscan.

Il successo di San Guido e del “Sassicaia”, proclamato numerose volte migliore vino al mondo, sono rappresentativi di un’enologia che incanta, affascina e stupisce.

Il “Sassicaia” è il simbolo indiscusso ed indiscutibile di un’Italia che racconta di vino e ha sancito anche una tappa fondamentale per il vitivinicolo Italiano.

 


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